Il Governo inserisca strade scolastiche e doppio senso ciclabile per favorire  la ciclabilità in sicurezza.

Sono di nuovo sotto attacco gli interventi normativi sulla mobilità ciclabile, che se finalmente adottati favorirebbero l’adozione della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano, nonché garantire maggiore sicurezza.

Se da un lato il Governo ha elargito contributi per l’acquisto di nuove biciclette, i pochi interventi a favore della sicurezza stradale contenuti nel cosiddetto DL Rilancio sono nuovamente oggetto di tiro incrociato tanto del Governo quanto delle opposizioni. E questo dopo che già in fase di emanazione del decreto, l’articolo 229 era stato silenziosamente stralciato, per poi essere ripristinato dopo le rimostranze di ANCI e delle associazioni nazionali e locali impegnate nella mobilità sostenibile.

Nelle sedute di ieri della Commissione Bilancio alla Camera, i relatori e il Governo hanno espresso parere contrario sull’emendamento Nobili (229.95), che conteneva le norme a nostro avviso migliorative del testo del DL, tra cui una definizione più appropriata delle corsie ciclabili, il doppio senso ciclabile, le strade scolastiche e l’apertura delle corsie del trasporto pubblico al transito delle biciclette. La bocciatura di queste norme avviene incurante degli importanti investimenti che i Comuni hanno intrapreso in questi mesi per mettere in sicurezza le rispettive reti stradali nel dopo-COViD nell’attesa di un impegno legislativo adeguato.

Quelle contenute nell’emendamento 229.95 Nobili non sono norme rivoluzionarie: si tratta solo di norme di civiltà per recuperare il divario che separa il nostro Paese dagli altri Stati europei in tema di mobilità sostenibile. Divario che rischia di divergere ulteriormente con le misure retrograde introdotte dall’emendamento Baldelli, che deve essere stralciato senza la minima esitazione. 

Non è ammissibile che i Comuni si vedano stanziati 137 milioni di euro per interventi innovativi a favore della mobilità sostenibile di fatto resi inutilizzabili dalla schizofrenia dell’evolversi delle normative. 

È ora che il Governo esprima una posizione coerente e chiara nei confronti della ciclabilità.

Chiediamo l’immediato ripristino delle norme contenute nell’emendamento 229.95 Nobili attraverso un emendamento del Governo o dei Relatori da presentare direttamente in Aula in sede di discussione. Chiediamo altresì di scongiurare una volta per tutte la riapertura delle ZTL al traffico motorizzato privato.

Coordinamento
Associazioni e Movimenti
Cicloattivisti e Ambientalisti

In copertina: “Ciclabilità al bivio”, di Piero Ventura (SalvaiCiclisti Roma).

Alleanza Mobilità Dolce
Bike4city A.p.s.
Bikeitalia.it
Bike to school
Ciclostile – ciclofficina popolare del Centro Sociale Bruno di Trento
Cittadini per l’aria Onlus
Comitato Torino Respira
Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del Traffico della città di Torino
Consulta Comunale della Bicicletta di Bologna
Ecoborgo Campidoglio – Torino
FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta
Fridays For Future – Milano
Fridays For Future – Como
Famiglie senz’auto
Fondazione Michele Scarponi Onlus
Genitori Antismog
Associazione hub.MAT – Olbia
Italian Cycling Embassy
Legambici – Legambiente per la mobilità attiva e la ciclabilità APS
Legambiente Onlus
Massa Marmocchi – In bici a scuola Milano
Milano Bicycle Coalition ASD
Napoli Pedala
Kyoto Club
Rete Vivinstrada – Associazioni per la cultura e prevenzione stradale
Salvaiciclisti Roma A.p.s.
Salvaiciclisti Bologna A.p.s.