Ciclostile apprende dalla stampa che lo scavo per il parcheggio sotterraneo di Piazza Centa è stato bloccato a causa del rinvenimento di terreni contaminati, che andranno ora smaltiti secondo normativa.

Esprimiamo sconcerto per le parole del presidente della circoscrizione Centro Storico Piedicastello, ing. Claudio Geat, che “ha chiesto al Comune di concorrere alla spesa: chiaro che i privati non se la possono accollare”. Ci troviamo ancora una volta davanti a un tentativo—paradigmatico del capitalismo italiano—di scaricare i costi economici e ambientali sulla collettività, a favore di interessi e profitti privati. Ci appelliamo all’Amministrazione comunale affinché si faccia garante del corretto smaltimento dei terreni contaminati, secondo i principi di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, e affinché sia dato pienamente seguito al contratto di convenzione per la realizzazione del parcheggio. In particolare:

  • non deve essere speso alcun denaro pubblico per coprire danni causati da privati (art. 13 della convenzione), i quali sono quindi responsabili in solido dei costi derivanti dalla decontaminazione;
  • il parco di Piazza Centa deve essere ripristinato nel più breve tempo possibile e restituito alla comunità, la quale deve essere adeguatamente indennizzata della mancata fruizione dello stesso (art. 14 della convenzione).
rendering piazza centa
Rendering di Piazza Centa da Via Ambrosi nella visione della sperimentazione di urbanistica tattica del progetto #CAMBIAMOLASTRADA (Associazione Acropoli).

Facciamo presente che, assieme agli altri partner del progetto #CAMBIAMOLASTRADA (vincitore del bando Intrecci Possibili 2019 e finanziato dall’Ufficio sVOLta), già nell’estate del 2020 avevamo individuato Piazza Centa come luogo di sperimentazione di un’installazione di urbanistica tattica. La sperimentazione avrebbe ridisegnato lo spazio urbano attorno a Piazza Centa, con l’obbiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili, favorire la mobilità attiva e, di conseguenza, le iniziative sociali ed economiche di quartiere. Questa sperimentazione non si è potuta svolgere proprio a causa dell’inizio dei lavori per il parcheggio interrato.

In blu i parcheggi esistenti di via Petrarca e dell’autosilo Buonconsiglio (488 stalli). In rosso il parco di Piazza Centa, devastato dai lavori per il parcheggio interrato, di cui proprio non si capisce il bisogno.

Ribadiamo il nostro parere negativo nei confronti del parcheggio interrato che ha oramai devastato Piazza Centa: 44 nuovi posti auto di fianco ai già presenti 488 dell’autosilo Buonconsiglio e ad ulteriori svariate decine presenti in Via Petrarca, con conseguente ulteriore consumo e impermeabilizzazione del suolo. Rileviamo come il parcheggio di Piazza Centa sia solo l’ultimo di una lunga serie di progetti di nuovi parcheggi (privati o pubblici; conclusi, in corso e in programma) che il Comune di Trento sta avallando, e che vanno in senso diametralmente opposto agli obiettivi dello stesso Comune in termini di riduzione del traffico motorizzato (cf., PUM 2010 e PUMS attualmente in elaborazione), oltre che in palese contraddizione con la Mozione di emergenza climatica e ambientale (delibera 156/2019) approvata dal Consiglio Comunale.